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Motorizzazioni auto a confronto: benzina, diesel, ibride ed elettriche

Motorizzazioni auto a confronto: benzina, diesel, ibride, full hybrid, plug-in hybrid ed elettriche nelle offerte AelleRent.

Scegliere un’automobile oggi significa confrontarsi con un numero di motorizzazioni molto più ampio rispetto al passato. Alla tradizionale alternativa tra benzina e diesel si sono aggiunte diverse forme di elettrificazione: mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid e vetture completamente elettriche.

Questa maggiore possibilità di scelta rappresenta un’opportunità, ma può anche generare confusione. Sigle come MHEV, HEV, PHEV e BEV vengono spesso utilizzate nelle offerte e nelle schede tecniche senza spiegare chiaramente che cosa cambino nell’utilizzo quotidiano.

Due automobili definite genericamente “ibride”, per esempio, possono funzionare in maniera completamente diversa. Una può utilizzare il motore elettrico soltanto come supporto, un’altra può muoversi autonomamente in elettrico per brevi tratti, mentre una terza deve essere collegata a una presa o a una colonnina.

Per scegliere correttamente non basta quindi conoscere il nome della tecnologia. Bisogna valutare le percorrenze annuali, il tipo di tragitto, la possibilità di ricaricare, l’utilizzo personale o professionale, la necessità di autonomia e il costo complessivo della mobilità.

Non esiste una motorizzazione migliore in assoluto. Esiste la motorizzazione più coerente con le esigenze di chi utilizzerà il veicolo.

AelleRent può accompagnare privati, partite IVA, professionisti, aziende e PMI nella valutazione delle diverse soluzioni. Sono disponibili offerte e promozioni attive su vetture appartenenti alle principali motorizzazioni e categorie, mentre per gli altri modelli commercializzati in Italia è possibile richiedere una normale quotazione di noleggio lungo termine.

Le vetture e le condizioni promozionali dipendono dalle campagne e dalle disponibilità presenti in quel momento: una promozione non viene creata su richiesta, ma può essere valutata quando è effettivamente disponibile.

[INSERISCI LINK INTERNO SU “offerte e promozioni attive” ALLA PAGINA OFFERTE NOLEGGIO LUNGO TERMINE]

Come scegliere tra le diverse motorizzazioni auto

Prima di confrontare benzina, diesel, ibrido ed elettrico è importante partire dall’utilizzo reale del veicolo.

La scelta non dovrebbe essere guidata esclusivamente dalla tecnologia più recente, dalla moda del momento o dal canone mensile più basso. Una motorizzazione apparentemente conveniente può risultare poco adatta quando viene utilizzata in un contesto differente da quello per cui è stata progettata.

Quanti chilometri percorri ogni anno?

Il chilometraggio annuale è uno dei primi elementi da considerare.

Chi percorre pochi chilometri, prevalentemente in città o su tragitti brevi, ha esigenze molto diverse rispetto a un professionista che viaggia quotidianamente in autostrada o a un’azienda che assegna il veicolo a un dipendente per numerosi spostamenti.

Non conta soltanto il totale dei chilometri. È importante capire anche come vengono distribuiti:

  • brevi spostamenti ripetuti;

  • tragitti misti tra città e tangenziale;

  • percorrenze autostradali frequenti;

  • lunghi viaggi occasionali;

  • utilizzo quotidiano continuativo;

  • periodi prolungati nei quali il veicolo rimane fermo.

Dove utilizzerai principalmente l’automobile?

Una vettura impiegata soprattutto nel traffico urbano può beneficiare maggiormente di un sistema full hybrid o elettrico, mentre un’automobile destinata a lunghi trasferimenti autostradali può richiedere autonomia elevata e tempi di rifornimento contenuti.

Anche la possibilità di accedere a zone soggette a limitazioni deve essere valutata in relazione al luogo di residenza, alla sede di lavoro e alle città visitate più frequentemente.

Le regole locali possono cambiare nel tempo. Per questo motivo è sempre opportuno controllare la normativa valida nel proprio territorio senza basare una decisione pluriennale soltanto su un vantaggio momentaneo.

Puoi ricaricare a casa o sul posto di lavoro?

La disponibilità di un punto di ricarica cambia radicalmente la convenienza di una plug-in hybrid o di un’auto elettrica.

Disporre di un box, di un posto auto con presa oppure di una colonnina aziendale permette di ricaricare con regolarità e di sfruttare realmente la componente elettrica.

Chi non può ricaricare né a casa né sul lavoro può comunque utilizzare le colonnine pubbliche, ma deve considerare:

  • posizione dei punti di ricarica;

  • potenza disponibile;

  • tempi necessari;

  • costi delle diverse reti;

  • frequenza degli spostamenti;

  • organizzazione delle soste.

Una tecnologia valida sulla carta deve essere sostenibile anche nella vita quotidiana.

Il veicolo è destinato a un privato, a un professionista o a un’azienda?

Il profilo dell’utilizzatore incide sulla scelta.

Un privato può privilegiare comfort, semplicità, costi prevedibili e utilizzo familiare. Un professionista può avere bisogno di autonomia, affidabilità e rapidità negli spostamenti. Una PMI deve valutare anche l’impiego da parte dei collaboratori, l’immagine aziendale, la gestione della flotta e gli eventuali effetti sul fringe benefit.

La stessa motorizzazione può quindi essere perfetta per un utilizzatore e poco funzionale per un altro.

Motore a benzina: semplicità e versatilità

Il motore a benzina continua a rappresentare una soluzione valida per numerosi automobilisti.

Le moderne unità turbo offrono buone prestazioni anche con cilindrate contenute e si adattano bene a un utilizzo urbano, extraurbano o misto. Il rifornimento è rapido, la rete di distributori è capillare e non è necessario modificare le proprie abitudini per la ricarica.

Quando conviene un’auto a benzina

Una vettura a benzina può essere adatta per:

  • percorrenze annuali contenute o medie;

  • tragitti urbani ed extraurbani;

  • utilizzo non continuativo;

  • spostamenti brevi alternati a viaggi occasionali;

  • automobilisti che non dispongono di un punto di ricarica;

  • chi desidera una gestione semplice e tradizionale.

Il benzina può risultare particolarmente equilibrato quando il veicolo non percorre abbastanza chilometri da giustificare una motorizzazione diesel e quando non esistono le condizioni per sfruttare correttamente un sistema ricaricabile.

Gli aspetti da valutare nelle motorizzazioni auto

Sulle lunghe percorrenze autostradali, soprattutto con vetture pesanti o molto potenti, i consumi possono essere superiori rispetto a quelli di un diesel efficiente.

Occorre quindi considerare:

  • chilometraggio annuale;

  • peso e dimensioni dell’automobile;

  • potenza del motore;

  • prevalenza di città o autostrada;

  • stile di guida;

  • carico trasportato.

Un piccolo motore a benzina può essere efficiente su una vettura compatta, ma meno indicato quando deve muovere frequentemente un veicolo grande, carico e utilizzato per lunghe distanze.

AelleRent dispone periodicamente di offerte e promozioni su vetture a benzina appartenenti a differenti categorie. Le disponibilità cambiano nel tempo e dipendono dalle campagne attive.

Motore diesel: autonomia e lunghe percorrenze

Il diesel è stato per molti anni la scelta principale di chi percorreva molti chilometri. Nonostante la crescita delle tecnologie ibride ed elettriche, può ancora avere senso in presenza di un utilizzo coerente.

I moderni motori diesel offrono generalmente buona autonomia, coppia disponibile ai bassi regimi e consumi competitivi nei lunghi viaggi.

Quando conviene ancora il diesel

Il diesel può essere preso in considerazione da chi:

  • percorre molti chilometri durante l’anno;

  • viaggia frequentemente in autostrada;

  • affronta tragitti lunghi e continuativi;

  • utilizza vetture di grandi dimensioni;

  • trasporta spesso persone o carichi;

  • ha bisogno di autonomia elevata;

  • non vuole dipendere da soste di ricarica.

Per agenti, rappresentanti, tecnici, professionisti e aziende con percorrenze importanti, il diesel può ancora rappresentare una soluzione razionale.

Perché i tragitti brevi possono essere poco adatti

Un moderno diesel utilizza sistemi per il controllo delle emissioni, tra cui il filtro antiparticolato. Un impiego composto quasi esclusivamente da tragitti brevi, partenze frequenti e motore che non raggiunge la corretta temperatura di esercizio può non essere il contesto ideale.

Il diesel non dovrebbe quindi essere scelto soltanto perché consuma meno sulla carta. Bisogna verificare se i percorsi reali permettono alla motorizzazione di funzionare nelle condizioni per cui è stata progettata.

Devono inoltre essere considerate le eventuali limitazioni locali alla circolazione, soprattutto quando il contratto di noleggio avrà una durata di più anni.

Anche per le vetture diesel possono essere disponibili promozioni e offerte particolarmente interessanti. La convenienza deve però essere valutata insieme al tipo di utilizzo e non soltanto confrontando il canone.

Mild hybrid MHEV: il motore elettrico supporta quello termico

La sigla MHEV significa Mild Hybrid Electric Vehicle.

Un sistema mild hybrid abbina al motore termico una piccola unità elettrica e una batteria, spesso con architettura a 48 volt. L’energia recuperata durante le decelerazioni e le frenate può essere utilizzata per supportare il motore a benzina o diesel.

Nella maggior parte dei sistemi mild hybrid, il motore elettrico non è progettato per muovere autonomamente la vettura per tragitti significativi.

Che cosa fa un sistema mild hybrid

A seconda del progetto, il sistema può:

  • aiutare il motore termico nelle accelerazioni;

  • recuperare energia in rallentamento;

  • rendere più rapido e fluido il riavvio del motore;

  • spegnere il motore termico in alcune fasi;

  • ridurre leggermente consumi ed emissioni;

  • alimentare alcuni servizi elettrici della vettura.

Per il conducente, l’utilizzo rimane molto simile a quello di un’automobile tradizionale. Non è necessario collegare il veicolo a una presa e non occorre pianificare le ricariche.

A chi può essere consigliato

Il mild hybrid può essere interessante per chi desidera:

  • passare gradualmente a una forma di elettrificazione;

  • mantenere abitudini di utilizzo tradizionali;

  • non dipendere da infrastrutture di ricarica;

  • ottenere maggiore fluidità nella guida;

  • ridurre parzialmente i consumi;

  • utilizzare il veicolo in contesti misti.

È però importante non confondere un mild hybrid con un full hybrid. La presenza della parola “hybrid” non significa automaticamente che la vettura possa viaggiare normalmente con il solo motore elettrico.

Le offerte mild hybrid possono rappresentare un buon punto di equilibrio tra semplicità, tecnologia e disponibilità di modelli.

Full hybrid HEV: guida elettrica senza collegarsi alla presa

La sigla HEV indica un Hybrid Electric Vehicle, comunemente definito full hybrid.

Anche in questo caso sono presenti un motore termico, uno o più motori elettrici e una batteria. Rispetto a un mild hybrid, il sistema elettrico è più potente e può muovere autonomamente il veicolo in determinate condizioni.

La batteria non viene collegata a una presa. Si ricarica attraverso la frenata rigenerativa e l’energia prodotta dal sistema durante la guida.

Come funziona un full hybrid

Il sistema decide automaticamente quando utilizzare:

  • il motore elettrico;

  • il motore termico;

  • entrambi contemporaneamente.

Nei rallentamenti recupera energia che altrimenti verrebbe dispersa sotto forma di calore. Durante alcune fasi urbane, nelle partenze o a bassa velocità, la vettura può muoversi con il motore termico spento.

Non significa però che una full hybrid possa percorrere lunghe distanze come un’auto elettrica. La componente elettrica lavora soprattutto per migliorare l’efficienza complessiva.

Dove offre i vantaggi maggiori

Il full hybrid è particolarmente efficace:

  • nel traffico urbano;

  • nei percorsi con frequenti frenate e ripartenze;

  • sulle strade extraurbane con velocità variabile;

  • per chi non può installare un sistema di ricarica;

  • per chi desidera una guida fluida e automatica.

Nell’utilizzo autostradale continuativo, dove le occasioni di recuperare energia sono inferiori e il motore termico rimane in funzione più a lungo, il vantaggio rispetto ad altre soluzioni può ridursi.

Mild hybrid e full hybrid non sono la stessa cosa

La differenza principale è nella capacità del sistema elettrico.

Nel mild hybrid il motore elettrico svolge soprattutto una funzione di supporto. Nel full hybrid può invece contribuire in maniera più importante alla trazione e, in determinate condizioni, muovere autonomamente l’automobile.

Questa distinzione deve essere compresa prima di confrontare due offerte definite genericamente “ibride”.

AelleRent dispone di promozioni e offerte su vetture full hybrid di differenti segmenti, in base alle campagne attive nel momento della richiesta.

Plug-in hybrid PHEV: elettrico per gli spostamenti quotidiani e motore termico per i viaggi

La sigla PHEV significa Plug-in Hybrid Electric Vehicle.

Una plug-in hybrid utilizza un motore termico, uno o più motori elettrici e una batteria più grande rispetto a quella di una full hybrid. La batteria può essere ricaricata collegando la vettura a una presa o a una colonnina.

La maggiore capacità permette di percorrere una parte significativa degli spostamenti con il solo motore elettrico, mentre il motore termico garantisce autonomia quando la batteria si scarica o quando le condizioni di guida richiedono maggiore potenza.

Quando una plug-in hybrid può essere conveniente

Una plug-in può essere interessante per chi:

  • può ricaricare regolarmente a casa o al lavoro;

  • percorre quotidianamente tragitti compatibili con l’autonomia elettrica;

  • affronta anche viaggi lunghi;

  • desidera ridurre l’uso del motore termico senza dipendere esclusivamente dalla ricarica;

  • può organizzare le ricariche con continuità;

  • utilizza la vettura sia in città sia fuori città.

Per esempio, chi percorre ogni giorno un tragitto relativamente breve e ricarica durante la notte può utilizzare prevalentemente la parte elettrica. Quando deve affrontare un viaggio più lungo, può contare anche sul motore termico.

La plug-in deve essere ricaricata

Questo è un punto fondamentale.

Una plug-in hybrid può continuare a funzionare anche quando la batteria destinata alla marcia elettrica è scarica, ma utilizzarla costantemente senza ricaricarla significa non sfruttare una parte importante del progetto.

Una plug-in è generalmente più pesante rispetto a una corrispondente vettura termica o full hybrid, perché trasporta una batteria più grande e due sistemi di propulsione. Se la batteria non viene ricaricata con regolarità, consumi e convenienza reale possono essere differenti da quelli attesi.

Prima di sceglierla bisogna quindi chiedersi non soltanto se sia possibile ricaricarla, ma se lo si farà davvero.

Le promozioni sulle vetture plug-in hybrid possono essere molto interessanti, ma devono essere associate a un utilizzo corretto della tecnologia.

Auto elettrica BEV: mobilità senza motore termico

La sigla BEV significa Battery Electric Vehicle e identifica una vettura alimentata esclusivamente da energia elettrica.

Un’auto elettrica non utilizza benzina o gasolio e non possiede un motore termico tradizionale. L’energia viene immagazzinata nella batteria e alimenta uno o più motori elettrici.

Durante la marcia non produce emissioni allo scarico, perché lo scarico non è presente. L’impatto ambientale complessivo deve comunque essere valutato lungo l’intero ciclo di vita, considerando produzione del veicolo, batteria e origine dell’energia utilizzata.

Come cambia l’esperienza di guida

Le auto elettriche offrono generalmente:

  • erogazione immediata della coppia;

  • accelerazione fluida;

  • assenza del cambio tradizionale;

  • rumorosità contenuta;

  • recupero di energia nelle decelerazioni;

  • minori vibrazioni;

  • possibilità di ricaricare durante le soste.

Anche la manutenzione meccanica può essere differente, perché il motore elettrico presenta meno componenti mobili rispetto a un motore termico. Rimangono comunque necessari controlli su pneumatici, freni, sospensioni, climatizzazione e tutti gli altri componenti della vettura.

Autonomia dichiarata e autonomia reale

L’autonomia ufficiale viene misurata attraverso procedure standardizzate, ma nella guida quotidiana può variare in funzione di:

  • velocità;

  • temperatura esterna;

  • utilizzo del riscaldamento o del climatizzatore;

  • stile di guida;

  • carico;

  • percorso;

  • dislivello;

  • dimensione degli pneumatici;

  • condizioni meteorologiche.

In città, grazie alle basse velocità e al recupero di energia, un’elettrica può essere particolarmente efficiente. In autostrada, mantenendo velocità elevate per lunghi periodi, il consumo di energia aumenta.

Per questo motivo bisogna valutare l’autonomia reale rispetto ai propri tragitti e non fermarsi al dato più favorevole riportato nella scheda tecnica.

Dove ricaricare un’auto elettrica

La ricarica può avvenire:

  • a casa;

  • in azienda;

  • presso colonnine pubbliche;

  • nei parcheggi;

  • nei centri commerciali;

  • lungo la rete autostradale;

  • presso strutture ricettive e punti di interesse.

La velocità dipende dalla potenza accettata dalla vettura, dalla colonnina e dalle condizioni della batteria.

Chi può ricaricare durante la notte o durante l’orario di lavoro può integrare la ricarica nella propria routine. Chi dipende esclusivamente dalla rete pubblica deve invece valutare con maggiore attenzione posizione, disponibilità e costo delle colonnine.

A chi può essere consigliata un’auto elettrica

Una BEV può essere particolarmente interessante per:

  • utilizzo urbano ed extraurbano;

  • percorrenze quotidiane prevedibili;

  • aziende con punti di ricarica;

  • professionisti che possono ricaricare in sede;

  • privati con box o posto auto attrezzabile;

  • flotte che rientrano regolarmente alla base;

  • chi desidera una guida silenziosa e tecnologica.

Anche sulle vetture elettriche possono essere disponibili offerte e promozioni competitive. La valutazione deve comprendere canone, autonomia, rete di ricarica e modalità di utilizzo.

Benzina, diesel, mild hybrid, full hybrid, plug-in o elettrica: il confronto

Non è corretto attribuire a ogni motorizzazione un vincitore assoluto. La scelta dipende dal contesto.

Utilizzo prevalentemente urbano

Per un utilizzo cittadino si possono valutare:

  • benzina;

  • mild hybrid;

  • full hybrid;

  • elettrica;

  • plug-in hybrid, quando viene ricaricata regolarmente.

Le frequenti frenate favoriscono il recupero di energia dei sistemi ibridi ed elettrici. Il diesel, invece, può essere meno coerente quando l’utilizzo è composto esclusivamente da tragitti brevi.

Uso misto tra città, tangenziale ed extraurbano

Un utilizzo misto consente di valutare quasi tutte le motorizzazioni.

La scelta dipenderà soprattutto dal chilometraggio, dalla possibilità di ricarica, dalle dimensioni della vettura e dalla frequenza dei viaggi più lunghi.

Benzina, mild hybrid e full hybrid possono offrire una gestione semplice. Plug-in ed elettrico diventano interessanti quando la ricarica è realmente accessibile.

Lunghe percorrenze autostradali

Per chi percorre frequentemente molti chilometri in autostrada, autonomia e tempi di rifornimento assumono un peso maggiore.

Il diesel può ancora rappresentare una soluzione efficiente. Anche benzina, plug-in ed elettrico possono essere valutati, ma bisogna considerare consumi reali, disponibilità di ricarica, soste e caratteristiche del veicolo.

Una scelta corretta deve essere costruita sui percorsi effettivi e non sui pregiudizi favorevoli o contrari a una determinata tecnologia.

Nessuna possibilità di ricarica privata

In assenza di ricarica domestica o aziendale restano facilmente gestibili:

  • benzina;

  • diesel;

  • mild hybrid;

  • full hybrid.

Plug-in ed elettrico non devono essere escluse automaticamente, ma è necessario verificare se la rete pubblica disponibile sia compatibile con le abitudini dell’utilizzatore.

Ricarica disponibile a casa o in azienda

La presenza di un punto di ricarica rende più semplice valutare:

  • plug-in hybrid;

  • elettrica.

La vettura può essere ricaricata nei momenti in cui rimane comunque ferma, riducendo la necessità di soste dedicate.

E il GPL? Una soluzione oggi meno diffusa ma ancora presente

Il GPL è una motorizzazione bifuel che permette alla vettura di utilizzare sia benzina sia gas di petrolio liquefatto, conservando due serbatoi distinti.

Rispetto al passato, il GPL è oggi presente nei listini di un numero più limitato di case automobilistiche e la scelta di modelli è generalmente inferiore rispetto a benzina, diesel e motorizzazioni elettrificate. Non può però essere considerato completamente superato: per alcuni automobilisti continua a rappresentare una soluzione concreta, soprattutto quando l’obiettivo principale è contenere il costo del carburante e disporre di una buona autonomia complessiva.

Quali sono i vantaggi del GPL

I principali aspetti favorevoli sono:

  • costo del carburante generalmente più contenuto rispetto alla benzina;

  • elevata autonomia complessiva grazie alla presenza di due serbatoi;

  • utilizzo simile a quello di una normale vettura a benzina;

  • rete di distributori ancora sufficientemente diffusa in molte aree italiane;

  • possibilità di passare da benzina a GPL durante l’utilizzo.

Quali aspetti bisogna valutare

Prima di scegliere una vettura GPL è opportuno considerare:

  • disponibilità più limitata di marchi, modelli e allestimenti;

  • capacità e collocazione del serbatoio;

  • presenza di distributori GPL nei percorsi abituali;

  • consumi reali;

  • percorrenza annuale;

  • disponibilità effettiva della vettura nel noleggio lungo termine.

Le offerte GPL possono essere meno frequenti rispetto a quelle relative alle motorizzazioni più diffuse. AelleRent può verificare le eventuali promozioni disponibili nel momento della richiesta e confrontarle con le alternative a benzina, ibride o elettriche più coerenti con l’utilizzo previsto.

La motorizzazione incide sul canone di noleggio lungo termine?

La motorizzazione può influire sul canone, ma non è l’unico elemento che determina il costo mensile.

Nel noleggio lungo termine vengono valutati diversi fattori:

  • prezzo della vettura;

  • valore residuo previsto;

  • durata del contratto;

  • chilometraggio;

  • anticipo;

  • allestimento;

  • optional;

  • costi di manutenzione;

  • coperture e servizi inclusi;

  • disponibilità del modello;

  • condizioni della campagna commerciale;

  • andamento del mercato.

Una vettura con un prezzo di listino superiore non ha necessariamente un canone proporzionalmente più alto. Un modello con valore residuo favorevole o inserito in una promozione attiva può offrire condizioni molto competitive.

Allo stesso modo, una tecnologia apparentemente economica nell’utilizzo può avere un canone differente per effetto del prezzo iniziale, delle dotazioni o della campagna disponibile.

Per questo motivo il confronto non deve fermarsi alla motorizzazione o al canone pubblicizzato. È necessario verificare durata, chilometri, anticipo, servizi, franchigie, disponibilità e condizioni complessive.

Motorizzazioni auto per privati, partite IVA e aziende

Privati

Un privato dovrebbe valutare:

  • chilometri annuali;

  • tragitti familiari;

  • eventuali viaggi;

  • possibilità di ricarica;

  • dimensioni del veicolo;

  • budget mensile;

  • durata del contratto;

  • semplicità di utilizzo.

Una vettura tecnologicamente avanzata non è automaticamente la più adatta. La soluzione migliore è quella che si integra senza difficoltà nella vita quotidiana.

Partite IVA e professionisti

Per un professionista diventano importanti:

  • affidabilità;

  • autonomia;

  • comfort;

  • tempo trascorso alla guida;

  • prevedibilità dei costi;

  • immagine professionale;

  • possibilità di accedere alle zone di lavoro;

  • necessità di trasportare materiali o attrezzature.

La motorizzazione deve essere coerente con l’attività. Chi percorre molta autostrada ha esigenze diverse da chi visita clienti prevalentemente nella stessa area urbana.

Aziende e PMI

Per un’azienda la scelta può riguardare una singola vettura, più collaboratori o un’intera flotta.

Bisogna considerare:

  • mansione dell’utilizzatore;

  • chilometraggio previsto;

  • percorsi abituali;

  • rientro o meno del veicolo in sede;

  • infrastrutture di ricarica;

  • immagine aziendale;

  • gestione operativa;

  • eventuale utilizzo promiscuo;

  • impatto sul fringe benefit;

  • uniformità della flotta.

Gli aspetti fiscali e il fringe benefit devono essere verificati in base alla normativa vigente e alla situazione specifica dell’azienda con il proprio consulente fiscale.

Le domande da porsi prima di scegliere la motorizzazione

Prima di richiedere un preventivo è utile rispondere ad alcune domande.

  1. Quanti chilometri percorro realmente ogni anno?

  2. Quanti chilometri faccio in una normale giornata?

  3. Utilizzo soprattutto città, tangenziale o autostrada?

  4. Posso ricaricare a casa?

  5. Posso ricaricare sul posto di lavoro?

  6. Quanto spesso affronto viaggi lunghi?

  7. Il veicolo sarà utilizzato da una sola persona?

  8. Ho bisogno di molto spazio o capacità di carico?

  9. Devo accedere frequentemente a zone con limitazioni?

  10. Preferisco il canone più contenuto o una dotazione tecnologica superiore?

  11. Quanto è importante per me l’autonomia?

  12. Sono disposto a modificare le mie abitudini di rifornimento?

  13. Il veicolo sarà assegnato a un dipendente?

  14. Esistono esigenze aziendali legate a immagine, sostenibilità o fringe benefit?

Le risposte permettono di ridurre il numero di alternative e di individuare le tecnologie realmente compatibili con l’utilizzo previsto.

Offerte e promozioni AelleRent per tutte le principali motorizzazioni

AelleRent dispone di offerte e promozioni attive su diverse vetture a benzina, diesel, mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid ed elettriche.

Le promozioni possono riguardare city car, berline, station wagon, crossover, SUV, veicoli commerciali e modelli destinati alle aziende. Le vetture disponibili e le relative condizioni cambiano nel tempo in base alle campagne presenti in quel momento.

La presenza di una promozione non significa però che quella vettura sia automaticamente la soluzione migliore per ogni cliente.

Il nostro compito è verificare se l’offerta sia coerente con:

  • utilizzo reale;

  • percorrenza;

  • durata;

  • chilometraggio contrattuale;

  • anticipo;

  • motorizzazione;

  • dotazioni;

  • servizi inclusi;

  • esigenze personali o aziendali.

Per i modelli non presenti nelle campagne promozionali è possibile richiedere una quotazione ordinaria, purché la vettura sia commercializzata e quotabile sul mercato italiano.

AelleRent non crea promozioni personalizzate su richiesta per un determinato modello. Possiamo però verificare le offerte disponibili nel momento della richiesta e confrontarle con le esigenze del cliente.

La consulenza AelleRent per scegliere la motorizzazione giusta

Orientarsi tra tutte le motorizzazioni auto può essere complicato, soprattutto quando bisogna confrontare tecnologie, consumi, autonomia, ricarica, canone e modalità di utilizzo.

AelleRent può supportare:

  • privati;

  • partite IVA;

  • professionisti;

  • artigiani;

  • aziende;

  • PMI;

  • gestori di piccole flotte.

La consulenza parte dall’ascolto delle necessità reali e non dalla volontà di proporre una motorizzazione prestabilita.

Vengono valutati il tipo di percorso, il chilometraggio, la possibilità di ricarica, il veicolo desiderato, i servizi necessari e le offerte effettivamente disponibili.

L’obiettivo non è convincere il cliente a scegliere la tecnologia più nuova o quella pubblicizzata maggiormente. L’obiettivo è individuare una soluzione sostenibile, utilizzabile e coerente per l’intera durata del contratto.

È possibile programmare una consulenza gratuita scegliendo giorno e orario direttamente dalla pagina dedicata.

Motorizzazioni auto: non esiste una risposta uguale per tutti

Il mercato automobilistico offre oggi più possibilità che in qualsiasi altro momento.

Il benzina conserva semplicità e versatilità. Il diesel può rimanere efficace sulle lunghe percorrenze. Il mild hybrid introduce l’elettrificazione senza richiedere ricariche. Il full hybrid sfrutta maggiormente il motore elettrico, soprattutto in città. Il plug-in hybrid unisce autonomia elettrica e motore termico, ma deve essere ricaricato regolarmente. L’elettrico elimina le emissioni allo scarico e può offrire un’esperienza di guida evoluta, purché autonomia e ricarica siano compatibili con l’utilizzo.

La decisione corretta nasce dall’analisi di percorrenze, tragitti, infrastruttura disponibile, esigenze professionali, budget e durata prevista.

AelleRent dispone di offerte e promozioni su diverse motorizzazioni e categorie di veicolo e può richiedere quotazioni per i modelli commercializzati in Italia.

Che tu sia un privato, una partita IVA, un professionista o un’azienda, puoi ricevere supporto nella valutazione della vettura, della motorizzazione e della formula di noleggio lungo termine più coerenti con le tue necessità.

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Offerta valida salvo disponibilità.

Domande frequenti sulle motorizzazioni auto

Qual è la differenza tra mild hybrid e full hybrid?

Il mild hybrid utilizza il motore elettrico principalmente per supportare il motore termico e recuperare energia. Normalmente non percorre tragitti significativi con la sola propulsione elettrica. Il full hybrid dispone di un sistema elettrico più potente e può muovere autonomamente la vettura in determinate condizioni, soprattutto a bassa velocità.

Una full hybrid deve essere ricaricata alla presa?

No. La batteria viene ricaricata automaticamente attraverso la frenata rigenerativa e il funzionamento del sistema ibrido.

Una plug-in hybrid funziona anche con la batteria scarica?

Sì, può continuare a viaggiare utilizzando il motore termico. Tuttavia, per sfruttarne correttamente vantaggi ed efficienza, la batteria dovrebbe essere ricaricata con regolarità.

Il diesel conviene ancora?

Può essere conveniente per chi percorre molti chilometri, soprattutto su strade extraurbane e autostrade. È meno indicato quando l’utilizzo è composto quasi esclusivamente da tragitti urbani molto brevi. Devono essere valutate anche le limitazioni locali presenti e future.

Quale motorizzazione consuma meno in città?

Full hybrid ed elettrico sono generalmente molto efficienti nel traffico urbano. Anche una plug-in può ridurre notevolmente l’utilizzo del carburante quando viene ricaricata regolarmente. Il risultato reale dipende comunque dalla vettura, dal percorso e dallo stile di guida.

L’auto elettrica è adatta a chi percorre molti chilometri?

Può esserlo quando autonomia, tempi di ricarica e rete disponibile sono compatibili con i percorsi. Per chi viaggia frequentemente in autostrada è necessario valutare attentamente la posizione delle colonnine e la durata delle soste.

Qual è la motorizzazione migliore per un’auto aziendale?

Dipende dalla mansione dell’utilizzatore, dalle percorrenze, dalla presenza di infrastrutture di ricarica, dal tipo di tragitto e dalle esigenze economiche e fiscali dell’azienda. Non esiste una soluzione universalmente migliore per tutte le flotte.

La motorizzazione incide sul canone di noleggio?

Sì, ma insieme a molti altri fattori: prezzo della vettura, valore residuo, durata, chilometraggio, anticipo, optional, servizi e campagne commerciali attive.

AelleRent dispone di offerte per tutte le motorizzazioni?

Sono disponibili promozioni e offerte attive su vetture appartenenti alle principali motorizzazioni. La disponibilità dei modelli e le condizioni cambiano nel tempo. Per altre vetture commercializzate in Italia è possibile richiedere una normale quotazione di noleggio lungo termine.


Guarda anche il video sulle motorizzazioni auto

Vuoi approfondire ulteriormente l’argomento? In questo video Alessandro La Varra spiega quali aspetti considerare nella scelta tra le diverse motorizzazioni disponibili per il noleggio lungo termine.


Guarda il video:


Grazie per averci letto. Qualunque sia la motorizzazione più adatta alle tue esigenze, AelleRent è al tuo fianco per aiutarti a valutarla con chiarezza e scegliere in modo più consapevole.

Alessandro La Varra AelleRent.

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